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	<title>Ghisolfivisuals &#187; bino</title>
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	<description>Artworks, Polaroids &#38; Fine Art Photography</description>
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		<title>Polaroid photography as a fine art</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jul 2013 13:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fotografia è stata sin dai suoi albori materia per il mito. La capacità di intrappolare la luce e le forme della realtà per trasformarle in un oggetto tramandabile nelle generazioni non si discosta granché dalla magia e questo è forse il motivo del fascino che ancora oggi possiede. Immortalare (la realtà), catturare (l’istante), documentare (la verità): tre espressioni divenute comuni che testimoniano delle mitologie costruite attorno alla fotografia:  il mito dell’eternità, il mito della verità. Narrazioni divenute  necessarie alla vita dell’uomo,  funzionali al suo tentativo di sottrarsi al tempo, alla relatività dell’esistenza. Circa un secolo dopo la sua nascita,&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong style="font-size: 13px;">La fotografia</strong><span style="font-size: 13px;"> è stata sin dai suoi albori materia per il mito. La capacità di intrappolare la luce e le forme della realtà per trasformarle in un oggetto tramandabile nelle generazioni non si discosta granché dalla magia e questo è forse il motivo del fascino che ancora oggi possiede. Immortalare (la realtà), catturare (l’istante), documentare (la verità): tre espressioni divenute comuni che testimoniano delle mitologie costruite attorno alla fotografia:  il mito dell’eternità, il mito della verità. Narrazioni divenute  necessarie alla vita dell’uomo,  funzionali al suo tentativo di sottrarsi al tempo, alla relatività dell’esistenza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 20px;">Circa un secolo dopo la sua nascita, nel 1943 la leggenda si rafforza: nasce la <a href="http://www.ghisolfivisuals.com/?page_id=11"><strong>fotografia Polaroid</strong></a>, la fotografia immediata. Potremmo dire la vera &#8220;istantanea&#8221;: grazie alla sua capacità di produrre l’oggetto, la raffigurazione, tra le mani del  fotografo, subito dopo lo scatto. L’utilizzo della fotografia come prova, testimonianza, dilaga. L’istante è definitivamente catturato – diremmo oggi – in tempo reale. L</span><span style="font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: 300;">a </span><strong style="font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal;">Polaroid </strong>diventa<span style="font-size: 13px;"> un mito nel mito,</span><span style="font-size: 13px;"> che si dispiega sia in ambito professionale che amatoriale.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Un mito forte al punto che gli smartphone odierni possiedono applicazioni per scattare fotografie <em>“</em>in stile polaroid<em>”. </em>E&#8217;<em> </em>lo stile delle foto amatoriali – <i>consumer –</i>, uno stile in fondo indefinibile, composto dalla morbidezza della messa a fuoco combinata alla pastosità dell’emulsione: una emulsione non solida, come nella pellicola tradizionale, bensì appunto in pasta; un fattore che dovrebbe anche assicurare ai pigmenti e dunque alle foto polaroid una durata più lunga.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla polaroid si associano poi mode e gesti: chi ha vissuto gli anni ’60 ricorderà senz&#8217;altro lo “sventolìo”:  la necessità di sventolare il positivo per farlo asciugare più rapidamente. Un gesto divenuto tanto famoso da essere utilizzato – a sproposito – anche quando la Polaroid immise sul mercato le fotocamere e pellicole<strong> SX-70</strong> e 600, non più composte da negativo e positivo separabili, ma da un unico positivo rivestito da una pellicola in poliestere.  La moda della Polaroid si impose anche grazie al design e al precoce utilizzo della plastica: modelli come la <strong>SX-70</strong> pieghevole o la Swinger  fanno  parte della storia della fotografia come del design.  La polaroid divenne subito la foto-ricordo, la fotografia dei party e degli eventi mondani. Anche il formato quadrato dell’immagine è parte del fascino: obbliga a ripensare il soggetto in termini compositivi, dando anche al fotografo della domenica la sensazione di una maggior creatività. Con la Image Camera però Polaroid riavvicina il formato consumer a quello tradizionale, Leica: rettangolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Neo ma anche fattore di pregio è da sempre il costo: molto elevato per pochi scatti, di solito dieci. Ciò rende la foto Polaroid non solo unica (unica nel suo genere, ma anche unica perché priva di negativo) bensì pure preziosa.</p>
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